Stabulazione libera
Le vacche si muovono libere in stalla. Ventilatori e doccette le rinfrescano nelle giornate calde.
Vacche frisone da latte ai piedi del Monviso. Il nostro latte diventa GORGONZOLA DOP Igor.
Due fratelli, una famiglia e la stessa terra di Genola, dagli anni Sessanta a oggi.
L'azienda l'hanno fondata papà Gioachino e lo zio Giuseppe. Oggi la conducono Alberto, che segue la stalla, e Stefano, che segue i campi insieme a Gioele, figlio di Alberto.
Martina, figlia di Stefano, cura l'amministrazione. Con noi lavora una squadra che si prende cura degli animali ogni giorno.
Papà Gioachino e lo zio Giuseppe allevano vacche Piemontesi da ingrasso.
La svolta verso il latte: arrivano le prime sessanta frisone olandesi.
Entrano in azienda Alberto, per la stalla, e Stefano, per i campi.
Il nostro latte entra nella filiera del Grana Padano DOP.
Il liquame della stalla alimenta il biogas, oggi da 200 kW: l'energia viene venduta.
Entra in funzione il primo impianto fotovoltaico.
Posiamo un secondo impianto fotovoltaico, con le batterie di accumulo.
In programma nuovi pannelli e altre batterie, per un'azienda quasi autosufficiente.
Alleviamo a ciclo chiuso: le vitelle nascono e crescono qui. Il latte va al caseificio di Novara e diventa GORGONZOLA DOP Igor.
Le vacche si muovono libere in stalla. Ventilatori e doccette le rinfrescano nelle giornate calde.
Due mungiture al giorno su una giostra da 40 posti: passano 200 vacche all'ora.
Silomais, pastone, loietto, orzo e sorgo dei nostri campi, più soia e integratori.
Un podometro registra passi, latte, peso e temperatura.
Produciamo in proprio circa l'85% di ciò che mangiano le nostre vacche. A fine estate arriva il momento più atteso dell'anno.
Su 700 giornate piemontesi coltiviamo mais, loietto, orzo e sorgo: da qui arriva il cibo della stalla.
Quando il mais è al punto giusto la trinciatrice lavora senza sosta e i rimorchi fanno la spola verso l'azienda.
Il trinciato viene pressato e coperto in trincea: diventa la base della razione per tutto l'anno.
Dal 2015 il liquame alimenta un impianto a biogas, oggi da 200 kW: l'energia che produce viene venduta. Nel 2021 il primo impianto fotovoltaico, nel 2024 un secondo con le batterie di accumulo. Nel 2027 ne aggiungeremo altri, sempre con l'accumulo, per diventare quasi autosufficienti.
Benessere animale vuol dire migliore qualità del latte
Quando le vacche vanno in giostra
Per informazioni, collaborazioni o per conoscere l'azienda, siamo a disposizione.